Che cos’è esattamente il Life Coaching?
Non è terapia, non è motivazione da palestra, non è chiacchierata zen. È uno spazio dove vieni guardato dritto negli occhi mentre ti chiedi: “Sto vivendo o sto sopravvivendo?”. E da lì si comincia.
A chi è rivolto il vostro coaching?
A chi non ne può più di sentirsi un criceto su una ruota. Se sei nel mezzo di un “non ce la faccio più” o un “voglio qualcosa di diverso”, sei nel posto giusto.
Fate anche sessioni di gruppo?
Online sì, ma con criterio. Niente cerchi magici né pianti in webcam. Solo piccoli gruppi mirati con obiettivi veri, non chiacchiere.
Come si svolge una sessione?
Inizia con “Cosa ti ha portato fin qui?” e da lì non ci si nasconde più. Una chiacchierata profonda, zero fuffa. Tutto online, da dove vuoi.
Quanto dura un percorso di coaching?
Quanto serve. C’è chi sblocca tutto in 3 sessioni e chi ha bisogno di una strada più lunga. Ma non ti teniamo legato a vita. Non siamo Netflix.
Serve avere un problema per iniziare?
No. Ma se sei arrivato fin qui, probabilmente qualcosa ti sta pizzicando dentro. E il coaching non aspetta che la casa prenda fuoco per offrirti l’estintore.
Che differenza c’è tra Coaching e Psicoterapia?
La terapia guarda al passato, il coaching guarda avanti. Noi non ti etichettiamo. Ti aiutiamo a ripartire da dove sei, con le risorse che hai. Anche quelle che hai dimenticato di avere.
Il primo incontro è davvero gratuito?
Sì. Zero vincoli, zero pacchetti truffa. Ci vediamo, parliamo e decidi tu se ha senso proseguire. Se no, avrai comunque ricevuto valore.
Faccio tutto da solo da una vita. Perché dovrei farmi aiutare ora?
Domanda onesta. Ma se fai tutto da solo e sei ancora bloccato… forse è il momento di chiederti se l’autosufficienza è forza o paura camuffata.
Cos’è l’Expat Coaching?
È il supporto mentale che avresti voluto prima di mollare tutto e trasferirti altrove. O dopo, quando ti sei accorto che il paradiso non era esattamente come su Instagram.
E il Family Coaching? Serve davvero?
Sì, se non vuoi che il trasferimento diventi un caos familiare. Perché una nuova vita si costruisce insieme, ma con gli strumenti giusti.
Mi sto preparando per un Ironman. Davvero il coaching mentale fa la differenza?
Sì. Il corpo si allena, ma la testa crolla per prima. Se non lavori sulla mente, la tua finish line resta un hashtag, non un risultato.
Anche se sono un principiante nello sport?
Anzi, meglio. Meglio imparare subito a dare una forma mentale giusta a quello che fai, prima che diventi abitudine mollare al primo “non ce la faccio”.
Posso fare coaching anche se non ho chiaro l’obiettivo?
Certo. A volte l’obiettivo emerge mentre lo cerchi. Non serve avere le idee chiare, serve solo volerle chiarire.
Dopo quante sessioni vedrò dei risultati?
Dopo la prima ti guarderai in faccia in modo diverso. E quello è già un risultato. Il resto dipende da quanto sei disposto a metterti davvero in gioco.
E se scopro che non mi piace mettermi in gioco?
Hai due opzioni: tornare alla comfort zone e farti una tisana, o restare e affrontare la versione di te che non hai mai avuto il coraggio di tirare fuori.
Posso regalare una sessione a qualcuno?
Sì, ma solo se quella persona è pronta. Il coaching non si impone come un pigiama natalizio. È una scelta, non una sorpresa.
Cosa succede se salto una sessione?
Avvisaci per tempo e la recuperiamo. Se sparisci senza dire nulla… non siamo una babysitter: l’impegno è tuo, non nostro.
Posso fidarmi a raccontarvi cose personali?
Assolutamente sì. Tutto è riservato, tutelato e trattato con rispetto. Ma non aspettarti carezze: ti ascoltiamo per aiutarti a muoverti, non per compatirti.
Cosa devo fare per iniziare?
Semplice: scrivici, chiamaci o prenota la prima sessione gratuita. Non firmi cambiali emotive. Fai il primo passo. Quello che non hai fatto finora.